I viaggi ai poli sono il sogno di quanti desiderano visitare i luoghi più estremi della terra, lasciandosi sedurre dal ghiaccio e dalla sua purezza. Si tratta di posti incontaminati, che siamo abituati a vedere sulle riviste o nei programmi tv, che trattano di avventure intorno al mondo. Ma come raggiungere le due estremità della terra? E soprattutto quanto costa visitare il Nord e il Sud del mondo? Ti anticipiamo che si tratta di cifre molto importanti…

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Per raggiungere i luoghi più estremi della Terra o si parte organizzati in una spedizione, per la quale è necessario il certificato medico, o in crociera sulle famose navi rompighiaccio, o in elicottero, da dove si può ammirare l’Oceano Artico. L’organizzazione Il Tucano, che organizza viaggi nel pieno rispetto dell’ambiente, ha strutturato vari tour, per i quali si chiede “un’assicurazione integrata per le coperture delle spese sanitarie di € 100.000,00“.

Viaggi ai poli: quanto costa?

I viaggi ai poli, in particolare verso il Nord, hanno costi quasi proibitivi, che partono da 4000mila euro in su, dipendentemente dall’itinerario scelto e da come si vuole raggiungere questi luoghi. Andando sul sito di Expedia, la partenza è calcolata da Roma, Fiumicino, mentre l’arrivo a Fairbanks, la seconda città più grande dello stato americano dell’Alaska. Il volo andate e ritorno parte dai 2000mila euro in su e può arrivare a più del doppio.

Per quanto riguarda le spedizioni, i costi salgono vertiginosamente fino a raggiungere anche i 30mila euro: terrepolari.com ne organizza una di ben 16 giorni, che parte dalle Isole Svalbard, Norvegia, e arriva fino a Longyearbyen. Tra le emozioni più forti, che vengono promesse durante la spedizione, la possibilità di ammirare il sole ininterrottamente per 24 ore di fila!

Viaggi ai poli: ecco i consigli di terrepolari

“E’ importante tenere a mente che questa spedizione si sviluppa in un’area desolata ed inospitale della terra. L’organizzazione farà come sempre tutto il possibile per rispettare il programma di viaggio prestabilito, ma vista la particolarità di viaggio bisogna mettere in preventivo che possono verificarsi molteplici circostanze imprevedibili come maltempo, cattive condizioni del terreno e del ghiaccio, problemi logistici o tecnici e/o altro che possono costringere la guida e l’equipe a variare il programma stabilito all’origine, per questo viene richiesta molta flessibilità da parte del viaggiatore.

Proprio per questa ragione non si può calcolare e programmare ogni data con precisione; si consiglia di arrivare a Longyearbyen almeno 3 giorni prima dell‘inizio della spedizione e di fissare il rientro dalle Svalbard qualche giorno dopo la data prevista di conclusione del tour. Si raccomanda vivamente di non pianificare nulla, né prendere impegni importanti per almeno le due settimane successive dalla data prevista per la fine della spedizione”.

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