Questa mattina, il sole è sorto su una giornata di grande dolore. A niente vale la bellezza della terra che ci circonda, da questa tristezza nessuno è immune. La tragedia si è consumata nelle prime ore del mattino, nella nostra capitale. Roma, teatro di vacanze incredibili ma anche di dolore struggente. Questa mattina, da Roma non ci arrivano solo le voci dei turisti estasiati, ma anche il pianto di chi ha perso ogni speranza.

Questa volta, come Paolo ha sempre detto un po’ per gioco e un po’ sul serio, la basilica di San Pietro potrebbe essere il teatro dell’ultimo saluto a chi ci ha lasciati per sempre. L’incessante pellegrinaggio culturale, turistico e religioso potrebbe doversi interrompere per qualche ora, permettendo così a famiglia ed amici di salutare questa persona così amata.

Si è curato poco e male

Infatti, stamattina ci lascia Paolo Villaggio. Un artista dal talento multiforme, che ha saputo lasciarci una grande eredità artistica e culturale, e che è entrato nel cuore di tutti noi. È il figlio Piero che svela la verità sulle cause della morte dell’attore, deceduto nelle prime ore di questa mattina nella clinica romana Paideia.
Alle porte del nosocomio, Elisabetta Villaggio precisa il lungo iter ospedaliero condotto dal padre. Paolo Villaggio è infatti stato trasferito dal Gemelli alla clinica di Collina Fleming.

Ma qual è stata la causa di questo grande dolore? Piero Villaggio comunica la verità ai fan: “Un mese e mezzo fa ha avuto una forte infezione determinata dal diabete”, e aggiunge con la sorella: “Aveva il diabete e si è curato poco e male”.

A chi ha chiesto come Paolo Villaggio desiderasse essere ricordato, Elisabetta e Piero hanno risposto sorridendo a mezza bocca: “Con un funerale a San Pietro”. Infatti, un po’ per gioco e un po’ sul serio, Paolo ha spesso affermato: “Se devo avere un funerale in chiesa, voglio che sia a San Pietro”.