Pausa estiva. Tempo di riposo, tempo di vacanze, tempo di relax. Tempo per ricaricarsi e ripartire più grintosi di prima. Tempo di esplorare il mondo esterno e il nostro mondo interiore. Tempo di viaggiare. Tempo di partire alla scoperta della bellezza. Tempo di calma. Ma anche tempo di riflettere, di reinventarsi, e soprattutto di reinventare la nostra vita e anche il nostro lavoro. Infatti, non sempre “riposo” significa “stasi”. Anzi, semmai è vero il contrario.

È proprio nei nostri momenti di pausa o di vacanza che spesso abbiamo le idee più drastiche. E quale miglior momento per mettere in pratica le nostre idee, se non quello del rientro dalle vacanze? In quel momento di inizio e novità, in cui l’aria e frizzante e piena di promesse, possiamo portare a frutto le nostre intuizioni. Purtroppo, però, in alcune occasioni le nostre idee sono un po’ controverse. Non solo possono essere discutibili, ma possono anche andare a scapito degli altri.

Torto o ragione, niente cambierà

L’ambiente dello spettacolo è pieno di validissimi esempi.  Gli ultimi, possiamo trovarli proprio in casa Rai. Dopo la notizia del futuro incerto di Massimo Giletti, arriva un’altra notizia scioccante. Ormai il verdetto finale è irrevocabile. Torto o ragione?, il programma condotto da Monica Leofreddi, sarà infatti cancellato, e la conduttrice messa da parte. Monica non ha preso affatto bene questa notizia. Infatti, ha postato un tweet che non nasconde certo la sua delusione. “Oggi farò molta fatica a non dire ciò che penso. #civuoleclasse anche quando si subiscono ingiustizie. Vero?”. Questo il post della conduttrice.

In seguito a questa notizia, moltissime sono state le manifestazioni di sostegno e di solidarietà. I fan non possono credere che una conduttrice nota per il suo talento venga scartata in questo modo, senza esitazioni.

Tra coloro che hanno manifestato solidarietà alla conduttrice, c’è la sua collega Giorgia Luzi. Riferendosi alle “ingiustizie” di cui parla la Leofreddi, ha infatti rincarato la dose. “Soprattutto se a subirle sono quelle brave e che non vengono difese come dovrebbero (chissà come mai)”.