A volte, i viaggi più belli sono quelli nei luoghi del nostro cuore e della nostra infanzia. Chi per lavoro si sposta frequentemente, ha sempre nella valigia un piccolo spazio per i ricordi del luogo in cui è cresciuto. Colori, odori, sapori… tutte quelle piccole cose che fanno parte della nostra identità e di noi stessi. Tutte quelle piccole cose che, per quanto lontano possiamo vivere, saranno sempre con noi. Tutte quelle piccole cose senza le quali non saremmo le persone che siamo.

È proprio per questo che tornare a casa dopo tanto tempo può rivelarsi un’esperienza bizzarra. Si scoprono gli inevitabili cambiamenti provocati dallo scorrere del tempo. I colori così impressi nella nostra mente, a volte, sbiadiscono di fronte alla realtà. Cosa può esserci di più insolito che scoprirsi in vacanza in casa propria? Forse solo l’allontanamento da chi ci aspetta nella nuova casa che ci siamo scelti.

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Colori, odori, sapori… tutte quelle piccole cose che fanno parte della nostra identità

Questo genere di sensazioni non risparmia nessuno. Nemmeno le nostre celebrità. Lo sa bene Lino Banfi. L’amato attore, infatti, è tornato in Puglia per presentare la sua autobiografia Hottanta voglia di raccontarvi… la mia vita e altre stronzéte. Durante questa presentazione, che si è tenuta nell’ambito del festival di Polignano a Mare Il Libro possibile, Lino Banfi ha rilasciato alcune dichiarazioni preoccupanti, che lasciano poco spazio all’immaginazione.

Infatti Lucia, la moglie di Lino Banfi, ha seri problemi di salute. È quanto rivelato dall’attore, che ha affermato: “È difficile far sorridere quando si ha una persona cara che non sta bene. Sono in Puglia e ve lo devo dire. Mia moglie sta molto male. Sono qui in via del tutto eccezionale, voglio stare vicino a mia moglie”.

Lino Banfi si è poi lasciato andare ai ricordi del loro matrimonio, avvenuto alle sei del mattino a causa del mancato consenso dei genitori di Lucia. “Avevo 26 anni e lei 24. Padre Stefano, il parroco della Chiesa di San Francesco a Canosa, ci disse di fare in fretta perché dopo di noi doveva celebrare un matrimonio vero. Fu una cerimonia spartana nella quale trionfò l’amore”.