Anche perché non si verrebbe a conoscenza della “scala fauza” cioè il vecchio accesso al Castello prima della costruzione del ponte Aragonese e dell’antica “batteria, oggi diventata un night-club super frequentato, e non solo dalla gente del luogo.

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E navigando attorno al castello si arriva così in uno dei luoghi più suggestivi dell’isola, gli scogli di Sant’Anna dove domina la Torre di Guevara, che secondo una leggenda locale, pare abbia vi abbia soggiornato anche il grande Michelangelo. Dopo una breve sosta e un bagno mozzafiato, si accende il motore e si arriva alla Baia di Cartaromana, famosa per le fonti di acqua calda naturale.

Infine, dopo aver visitato la Grotta Verde, una piccola grotta semi-sommersa, a cui si può accedere solo a nuoto, si è arrivati alla fine del viaggio, cioè alla Baia di San Pancrazio. È un luogo incantato, che in pochi conoscono, perché è raggiungibile solo via mare. Ma ci congiunge al punto di partenza, cioè al Comune di Barano.

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